La Storia

Le origini di questa dimora incantata

Le origini di Villa Crespi risalgono al 1879 e rappresentano la realizzazione del sogno del facoltoso industriale cotoniero Cristoforo Benigno Crespi che volle trasportare il fascino di Baghdad nel suo amato lago d'Orta.

La dimora, inzialmente dedicata alla Signora Pia Travelli Crespi, anche lei come il marito originaria di Busto Arsizio (Varese), le fu donata come atto d'amore; questo il motivo per cui alla casa venne dato il nome Villa Pia, ancora leggibile su uno dei cancelli che la circondano.


Angelo Colla (1827-1892), l'architetto incaricato dal Signor Crespi alla realizzazione del progetto, era al tempo uno dei più gettonati ed in voga a Milano.

Cristoforo Benigno Crespi, si avvalse dell'estrosità dell'architetto, che riuscì ad interpretare perfettamente le volontà del padrone di casa, donando alla villa un ambientazione mediorentale più unica che rara, dominata da stucchi ed intarsi arabeggianti.


Il risultato fu un capolavoro in stile moresco-eclettico in grado di lasciare ancora oggi senza fiato gli occhi dei visitatori.


La sorprendente villa è dominata da un elegante minareto e per la sua fama di luogo magico ed affascinante accolse durante il Novecento poeti, capitani d'industria, principesse e il Re Umberto di Savoia.

A partire dal 1999, in seguito ad un'accurata ristrutturazione, Cinzia ed Antonino Cannavacciuolo le restituirono il suo carattere mediorientale, rendendola un punto di riferimento per l'ospitalità all'italiana ed un tempio alla cucina e al buon gusto.

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